L’occasione è dovuta ad un viaggio di lavoro durante il quale nei ritagli di tempo ho potuto fare il turista e visitare questo strano posto in rapidissima evoluzione. La città che si affaccia sul golfo persico sembra essere stata pensata come il posto in cui riunire i ricche del mondo fornendo loro tutto ciò che il lusso può concedere.
Non a caso proprio a Dubai si trova l’unico hotel a sette stelle del mondo dove una notte costa dai 3.000 dollari in su. Edificio contraddittorio e oggetto di forti discussioni nazionali a causa di ciò che si scorge guardandolo dal mare: “una croce”… Si, proprio una croce, che ha come asse orizzontale l’esclusivo ristorante sospeso nel vuoto e che forma un simbolo del tutto innaturale in un paese mussulmano come gli Emirati Arabi! Le contraddizioni non finiscono qui… infatti nel Burj Al Arab esiste anche un casinò che per poter esistere ha dovuto bypassare le leggi del luogo. Il gioco d'azzardo è infatti proibito in questa nazione, o meglio… Esiste una legge fatta dal re che non consente la costruzione di casinò sulla terra ferma. Fatta la legge, trovato l’inganno: casinò sommerso esclusivo con vista mozzafiato sul rif e collegato all’hotel da navetta sottomarina, ingresso 10.000 dollari…. Ovviamente io l’ho sentito solo nominare senza avere la possibilità di vederlo e fotografarlo. A proposito, l’hotel Burj Al Arab non può essere visitato se non dai suoi ospiti ed anche questo è un modo per accrescere il suo fascino misterioso e l’esclusività del posto. Tutte le foto presenti sono scattate purtroppo soltanto dall’esterno.
Le contraddizioni di Dubai sono tante e varie. Non si può ovviamente bere alcol tranne che nei posti esclusivi, le donne sono coperte fino agli occhi ma è facile incontrarne molte in minigonne vertiginose e vestiti attillati. La prostituzione è legale ma chi ne professa l’arte può essere rimpatriata se colta in flagrante senza però ricevere alcuna restrizione o veto sull’immediato rientro...
|