Relitto Laura C - La storia della nave - pagina 3 di 3

 

L’opera di recupero del carico delle stive venne affidato a due Palombari che lavorarono sulla nave per parecchi anni. Uno, Salvetti, morì durante il recupero stesso e  mentre l’altro, Todaro, a fine lavoro si sposò e si stabilì a Saline. E’ morto a distanza di sessant’anni esatti dall’affondamento all’età di 88 anni. Con lui se ne sono andati gran parte della storia, delle notizie e dei segreti custoditi nella Laura C.

Durante il recupero del carico i palombari utilizzarono dell’esplosivo che fece saltare la plancia e altre parti della nave. Con il tempo la prua cominciò a scomparire inghiottita dalla sabbia e successivamente più della metà della nave fece la stessa fine.

Oggi il relitto si trova ad una profondità compresa tra i 18 e 54 metri  con le sole stive posteriori visibili. Il primo albero emerge dalla sabbia come uno spettro lontano dal resto della nave, il secondo si può ammirare in tutto il suo splendore accanto a quelli di carico posti lungo le stive. Gran parte del carico è ancora visibile insieme a tutto l’armamento bellico. La nave attualmente è posta sotto sequestro e ciò sottrae ai subacquei una delle immersioni più belle del Mediterraneo.

 

Francesco Scabellone