Fortunatamente la nave venne colpita proprio al centro dello scafo, in prossimità del carico di farina che ne attutì i colpi evitando danni enormi. Le sue le condizioni (nel frattempo imbarcava molta acqua), però, sconsigliarono di trasferirla nel vicino porto di Messina, cosicchè si decise di farla arenare lì. Diversi furono i marinai vittime dello scoppio, altri vennero portati in salvo sulle vicine coste, mentre buona parte del carico, salito a galla, fu recuperato da chiunque ne ebbe la possibilità, tanto che oggi molti abitanti di Saline possiedono oggetti e parti della Laura C come souvenir. Nonostante ciò, però, gran parte del carico è rimasto, ed è ancora visibile, sul relitto, insieme a tutto l’armamentario bellico. Si troverebbero così, all’interno della nave, cassette piene di calamai, di bottiglie (Campari, Fernet, Chianti), molte ancora con le etichette e i tappi intatti, macchine da cucire, biciclette, tutto in gran parte ricoperto da sabbia e melma. Alla nave sono legate anche pseudo-leggende, tra le più note: l’uso del tritolo nella strage di Capaci, o il contrabbando di tale esplosivo da parte di persone senza scrupoli.
La Laura C ha oggi un valore storico notevole: gli oggetti in essa contenuti segnano un’epoca, raccontano una guerra (quella d’Africa), testimoniano la storia di molti uomini e di molti mezzi (per completare il carico ci sono voluti circa sei mesi).La nave, che è stata fonte di lavoro per anni e tomba di marinai, oggi è un relitto stupendo, stando alle descrizione di chi ha avuto la fortuna di vederla. Relitti come la Laura C in Mar Rosso sono tutelati e costituiscono meta turistica fissa per tutti i sub del mondo. Inoltre, c’è gente come il Sig. Cecchi (il proprietario della nota azienda vinicola del Chianti a cui si è risaliti dall’etichetta di alcune bottiglie ritrovate sul relitto) interessatissimo a ritrovare le sue bottiglie e a riscoprire la storia della nave. Eppure, nonostante tutto questo, la Laura C rischia di scomparire, sepolta dal cemento sul fondo del mare.
Antonella Scabellone |