Relitto Laura C - "Salviamo la Laura C" - pagina 1 di 2

 

“Stanno per distruggere uno dei più bei relitti del mediterraneo, qualcuno intervenga! E’ il grido d’allarme di alcuni sub della locride, inorriditi per quello che sta per accadere ad una delle mete più ambite delle loro immersioni, nonchè relitto di notevole valore storico. Ci riferiamo alla “Laura C”, piroscafo da carico della Società di Navigazione Italia, affondato nell’estate del 1941 davanti all’abitato di Saline Joniche (RC), dove ora giace, a una profondità compresa tra i 18 e i 55 metri sul fondo del mare, con le sole stive posteriori ancora visibili. La nave, dalle notevoli dimensioni (159x16x11m), sta per essere “cementata” per rendere “innocuo” il suo carico pericoloso. A tal proposito, pare che i lavori siano stati già affidati ad una ditta che ha provveduto ad impiantare sulla riva un vero e proprio cantiere: alcuni tubi molto grandi, ognuno dei quali diretto verso una delle stive visibili, serviranno a riempire le stesse stive con colate di cemento, bloccando così i varchi di accesso alle zone della nave che contengono armamenti.Ma cosa ne sarà del relitto?Lo distruggeranno? Lo preserveranno? La Laura C aveva iniziato il suo ultimo viaggio il 3 luglio del 1941 dal porto di Trieste alla volta dell’Africa, dove avrebbe dovuto portare rifornimenti alle nostre truppe. Trasportava farina, stoffe, medicinali, biciclette destinate ai bersaglieri, profumi, inchiostro, vino, e, tra tutte queste cose, sapientemente nascosti, armamenti di ogni tipo (proiettili, munizioni, ed un enorme carico di tritolo, circa 600 tonnellate). La presenza di questo carico ha fatto sì che da circa dieci anni la nave sia sotto sequestro e che le immersioni siano proibite.
 Il viaggio della grande nave s’interruppe prematuramente quando, a Capo d’Armi, il sommergibile inglese Upholder la colpì con due siluri.